Unione Europea: lotta ai grassi saturi.

Beuc, l’organizzazione europea che rappresenta gli interessi dei consumatori, chiede una maggiore trasparenza sull’etichettatura di dolci, snack, biscotti, margarine e simili in merito alla presenza dei cosiddetti grassi trans. Si tratta di sostanze nocive pericolose per il nostro organismo, fonte di molti decessi e causa di malattie cardiovascolari tra cui anche il colesterolo. La richiesta del Beuc mira a porre un limite massimo di due grammi di grassi trans per ogni 100 grammi di grasso presente nei sopracitati prodotti alimentari venduti su tutto il territorio europeo. L’inserimento di tale limite in particolare si è rivelato molto efficace in Danimarca al punto tale da estendere la sperimentazione in altri paesi.

La Commissione Europea ha preso a cuore la questione pubblicando una delibera volta a diminuire la quantità di grassi saturi presente negli alimenti venduti in Europa. Benché si tratti di un problema non molto presente sul territorio italiano si tratta di un’iniziativa valida e molto apprezzata che sicuramente avrà effetti positivi per la tutela della salute di consumatori. A tal proposito ricordiamo che una campagna simile è stata avviata anche dall’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, che mira ad eliminare, entro il 2023, i grassi trans dagli alimenti di origine industriale per abbattere il numero di decessi annui correlati a causa di malattie cardiovascolari.

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Buzzoni Umberto

Passare o fermarsi? I dubbi degli automobilisti davanti al semaforo giallo.

Automobilisti state in guardia poiché il Codice della Strada non perdona e nuovi provvedimenti annunciano all’orizzonte significativi cambiamenti in merito allo stile di guida. In particolare parliamo del semaforo: tre colori rosso, verde e giallo per indicare rispettivamente “stop”, “via” ed “attenzione”. Il nostro articolo interessa il colore giallo con importanti novità: ci saranno sanzioni anche se l’automobilista passerà con questo colore. La Cassazione si è di recente pronunciata in merito alla questione sancendo che “la luce gialla del semaforo non è una giustificazione valida da utilizzare in caso di infrazione”.

Infatti la violazione della segnaletica stradale e la conseguente sanzione scatteranno anche quando la durata del giallo sarà di circa tre secondi. Ricordiamo che in prossimità del semaforo il conducente è tenuto a rallentare per arrestare il veicolo: gli accertamenti sui vari casi prenderanno in considerazione anche le registrazioni dei sistemi di video controllo posti agli incroci con semafori. In particolare la durata breve della luce gialla non sarà un motivo valido per annullare il provvedimento. Basterà a far scattare la multa che le ruote del mezzo abbiano oltrepassato lo stop mentre era accesa la luce gialla e siano rimaste sull’incrocio con lo scattare del rosso. Parliamo di cifre: in caso di passaggio con il giallo il conducente pagherà una multa di 163,00 euro, se l’infrazione è commessa tra le 07:00 e le 22:00 e saranno decurtati  6 punti dalla patente. Se l’infrazione viene commessa invece tra le 22:00 e le 07:00 la multa salirà a 200,00 euro. Conseguenze peggiori in caso di neo patentati: 12 punti in meno sulla patente di guida.

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Buzzoni Umberto

Reddito di cittadinanza: vantaggi per le imprese che assumono e per chi apre in proprio.

Importanti novità in merito al reddito di cittadinanza prevedono incentivi sia per gli imprenditori che assumono, sia per coloro che intendono avviare una nuova attività commerciale. Gli incentivi riguardano le imprese che assumono gli aventi diritto al reddito di cittadinanza, a tempo pieno ed indeterminato, e per i beneficiari del reddito di cittadinanza che avviano un’attività imprenditoriale.

In particolare il datore di lavoro può comunicare per via telematica le disponibilità di posti lavorativi attraverso la piattaforma SIUPL (Sistema Informativo Unitario Politiche del Lavoro).  Nel caso in cui l’assunzione avvenga a tempo pieno ed indeterminato il datore di lavoro sarà esonerato a livello contributivo, nel limite dell’importo mensile del reddito di cittadinanza percepito dal lavoratore non inferiore a cinque mensilità. La durata dell’esonero contributivo sarà pari alla differenza tra 18 mensilità ed il periodo già goduto mediante il reddito di cittadinanza.

Il datore di lavoro può inoltre stipulare con il centro per l’impiego (CPI) un patto di formazione per garantire alla nuova risorsa un percorso formativo per riqualificarsi a livello professionale. Inoltre sono previste agevolazioni anche per coloro che, beneficiando del reddito di cittadinanza, abbiano intenzione di intraprendere un’attività, sia essa una ditta individuale oppure una società cooperativa, entro i primi dodici mesi dalla fruizione del reddito di cittadinanza. In questo caso ai futuri imprenditori sarà distribuito in un’unica soluzione un bonus addizionale pari a sei mensilità di reddito, con il limite pari a 780 euro mensili.

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Buzzoni Umberto