C è una novità che sta per interessare i possessori di cellulari nell’Unione Europea.
Riguarda i caricabatterie che dovranno avere tutti uno spinotto Usb di tipo C. Questo perché i dispositivi come i cellulari, i tablet, le console dovranno essere dotati di un ingresso di tipo C. come è stato stabilito dall’Unione Europea circa 2 anni fa. Anche i computer portatili si dovranno adeguare a questa normativa europea ma solo dal 28 aprile 2026. Non è una norma retroattiva e dunque tutti i dispositivi che sono stati immessi nel commercio prima della data di entrata in vigore della legge potranno non adeguarsi alle nuove disposizioni. Come mai si è deciso di adottare questo tipo di porta usb in maniera universale? L’obbiettivo primario è quello della riduzione dei rifiuti. Le aziende, dal canto loro avevano già iniziato a ridurre le tipologie di caricabatterie anche per una questione di praticità ma non bastava per raggiungere gli obiettivi di riduzione dell’inquinamento che si era prefissata l’unione europea. I rifiuti elettronici infatti costituiscono una fetta importante dei rifiuti totali che ogni giorno bisogna smaltire nel mondo e dunque sono finiti sotto la lente di ingrandimento dell’Europa da molto tempo.
Tantissimi sono infatti i dispositivi che vengono gettati via per qualsiasi problema anche superficiale. Oltre al problema dell’inquinamento c ‘è anche un problema di tipo economico. Soldi che vengono spesi per acquistare caricatori diversi per cellulari differenti che ora possono essere risparmiati. L’intento della commissione è stato anche quello di dare un freno al fenomeno che viene denominato “lock-in”. In pratica si tratta di quelle situazioni nelle quali il consumatore si trova in uno stato di dipendenza rispetto ad un singolo produttore. Uniformando l’uscita usb di tutti i cellulari questa fattispecie dovrebbe venir meno, almeno per quanto riguarda i caricabatterie. Sotto gli occhi di tutti si sta realizzando un cambiamento climatico non indifferente ed è dunque il momento di agire per evitare conseguenze peggiori.
Direttore Umberto Buzzoni
Avv. Anna Maria Calvano







