Per chi si trova ad affittare un immobile è importante seguire le evoluzioni della normativa in materia. Spesso ci sono delle novità che modificano gli adempimenti da attendere. Oggi
analizziamo una fattispecie che ha caratterizzato per lungo tempo la fase di registrazione del contratto di affitto. Parliamo della comunicazione da effettuare alla Questura. Quando si decideva di locare un immobile o parte di esso bisognava compilare dei moduli, da ritirare presso la questura del proprio territorio, nei quali si dovevano inserire i dati del conduttore. Da diversi anni questa operazione è stata eliminata ma c’è ancora qualcuno che si reca in questura per richiedere i moduli per la denuncia. Dunque la locazione non va più denunciata all’autorità di pubblica sicurezza. Il compito di comunicare i dati al Ministero dell’Interno è stato demandato all’Agenzia delle Entrate. Questo perché i dati inseriti durante la registrazione telematica del contratto confluiscono all’autorità. Viene così bypassata la procedura manuale che spesso veniva dimenticata da parte dei locatori. Si è trattato di una bella semplificazione. Cogliamo l’occasione per ricordare ai nostri lettori come sia possibile e molto facile registrare il proprio contratto direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Attraverso la funzione RLI infatti è possibile inserire i dati direttamente sul portale dell’ADE. Oltre ad un vantaggio in termini di tempo c’è ne uno in termini economici. Si va a risparmiare una marca da bollo da 16 euro e naturalmente dell’onorario del professionista che si occupa della registrazione in caso ci si rivolga a terzi. Il pagamento degli oneri avviene attraverso carta di credito o carta con iban. L’Agenzia delle Entrate infatti provvede a ritirare quanto dovuto in automatico. Nel caso di adesione alla cedolare secca nulla è dovuto.
Direttore Umberto Buzzoni
Avv. Anna Maria Calvano







