Mancata raccolta differenziata in condominio: a chi spetta la multa?

La Corte di Cassazione ha recentemente cambiato il suo punto di vista riguardo al tema della responsabilità in caso di mancata raccolta differenziata, con una sentenza resa pubblica all’inizio del 2025. Analizzando il caso di un condominio di Roma contro una decisione della Corte d’Appello, i giudici hanno stabilito che il condominio deve farsi carico del pagamento della sanzione, seguendo il principio della responsabilità solidale. Secondo la Corte, il fatto di non riuscire a identificare con esattezza i singoli condomini non libera il condominio dalla responsabilità, in conformità al principio di legalità previsto dall’articolo 1 della legge 24 novembre 1981 n. 689 e alla luce di una lettura sistematica della normativa nazionale, comunale e comunitaria. Questa rappresenta una posizione nettamente contraria a quella espressa nel 2023, quando la stessa Cassazione (ordinanza n. 29511/2023 e sentenza n. 4561/2023) aveva negato la responsabilità solidale, considerandole illegittime le sanzioni impartite dai Comuni. In quella circostanza, la Corte aveva sostenuto che l’articolo 21 del decreto legislativo 22/1997 non conferisce ai regolamenti comunali la facoltà di imporre sanzioni per la violazione degli obblighi correlati ai contenitori. Al contrario, con questo nuovo orientamento, la Cassazione ha basato la responsabilità del condominio sul Codice dell’Ambiente e sulle norme del Testo Unico degli Enti Locali. In base a quanto stabilito dalla Cassazione, è possibile considerare la responsabilità congiunta, e la “sanzione pecuniaria che va da 25 a 500 euro” (prevista nel caso specifico dalle norme del Comune di Roma) è quindi valida. Tuttavia, risulta piuttosto difficile fare ricorso contro i veri trasgressori della legge. Rimane comunque la possibilità per l’amministratore di identificare e punire i condomini che non rispettano le regole, sempre che ci siano prove chiare e inconfutabili — il che non è semplice da ottenere, applicando una multa che può arrivare fino a 200 euro, a condizione che il regolamento del condominio stabilisca esplicitamente l’obbligo di seguire le norme sulla raccolta differenziata.

Direttore Umberto Buzzoni
Avv. Anna Maria Calvano

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