Oggi parliamo di un problema che si sta verificando sempre più spesso tra i cittadini a seguito alla
sostituzione del contatore del gas. Infatti i vecchi contatori presentavano diverse problematiche tra le quali il malfunzionamento del display che impediva una corretta rilevazione dei consumi. Ad alcuni cittadini così, allorquando è stato sostituito il contatore sono arrivate bollette salatissimi, anche di 10000 euro come conguaglio dei consumi passati. Una bella gatta da pelare. Come comportarsi in questo caso? Partiamo dal fatto che il fornitore di gas, quando non riesce a rilevare il dato reale, si basa su delle stime, che spesso risultano eccessive, soprattutto quando parliamo di seconde case o case disabitate. I calcoli del fornitore potrebbero dunque non coincidere, anche in maniera molto significativa con il consumo effettivo da imputare all’immobile. Facciamo un esempio pratico. In un caso di nostra conoscenza la bolletta elaborata era di 7600 euro. Negli ultimi 7 mesi erano stati ricostruiti consumi per quasi 20000 kw/h. L’utente ha avviato una pratica di reclamo chiedendo il verbale di sostituzione del vecchio contatore, all’interno del quale vi è la foto dell’ultima rilevazione effettuata prima del cambio. Contemporaneamente è stata comunicata al fornitore la discrepanza nei consumi energetici, con la richiesta della rettifica dei dati allineandoli con quelli reali. La pratica è abbastanza lunga, ci vogliono dai 4 ai 6 mesi e spesso necessita di una conciliazione presso un ente autorizzato. L’importante è contestare le rilevazioni stimate entro 30 giorni dal ricevimento dei dati. Ricordiamo come la sostituzione del contatore del gas deve avvenire in presenza del proprietario o di un suo delegato che deve sottoscriverlo. Altro elemento importante sta nel richiedere la sospensione della bolletta per evitare un aggravio di costi dovuti all’intervento di società di recupero del credito.
Direttore Umberto Buzzoni
Avv. Anna Maria Calvano







