Buoni fruttiferi scaduti. Cosa si può fare?

Cosa succede se ritroviamo un buono fruttifero scaduto? Tantissime persone si trovano nella situazione di aver ritrovato, magari dopo la morte di un familiare, un buono fruttifero postale che ormai è scaduto. Magari nel cassetto di un comò ben nascosto, oppure in qualche cartellina che conteneva documenti e ricevute. Cosa fare? Partiamo dal principio generale che nulla è perduto in quanto, anche se i buoni fruttiferi hanno una scadenza (in genere 10 anni dalla data di scadenza del buono), la giurisprudenza si sta sempre più orientando nel riconoscere come data di partenza per il conteggio dei 10 anni, quella del ritrovamento effettivo del buono. Mettiamo caso che il signor X ritrovi un buono della nonna in data 1/1/2010. Il buono aveva come data di scadenza il 31/12/1995. I giudici considerano come data effettiva per calcolare dieci anni quella de 1/1/2010. Ci sono associazioni che si occupano ormai solo di questa tipologia di situazione. La prassi è sempre la stessa. Bisogna compilare una “DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE “ indicando gli elementi essenziali del ritrovamento. Di seguito vi proponiamo un fac-simile:

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE (art. 46 D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 )

La sottoscritta/Il sottoscritto …………………………………………………………………………………………………..C.F. …………………………………………………………….. nata/o a ………………………………………………… (…)il ……………………. e residente a …………………………………………………………………………………. (…)in via …………………………………………………………….. n. …… di cittadinanza …………………………………,cellulare………………………………………………email…………………………………………………consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti dell’art. 46 del D.P.R. n. 445/2000DICHIARAdi aver ritrovato i seguenti “Titoli”  : ….”elenco completo dei Buoni postali/Titoli di credito rinvenuti”….nel mese di…..dell’anno….(breve indicazione del luogo e delle modalità di ritrovamento). Della circostanza di ritrovamento è a conoscenza il Sig./Sig.ra……..nato/a a…….il……….. 

Luogo …………………………………….Data …………………………
IL DICHIARANTE ……………………..………………………………

 

Una volta compilato il modello bisogna compilare una seconda dichiarazione che riguarda il rapporto di parentela con l’eventuale defunto (la cosiddetta Dichiarazione di Erede). A questo punto, dopo aver firmato il mandato dell’avvocato prescelto bisogna confidare nella giustizia che sempre più spesso sta dando ragione ai consumatori.

Direttore Umberto Buzzoni
Avv. Anna Maria Calvano

Bookmark the permalink.

Comments are closed.