Quando si investe un pedone con la propria autovettura è sempre un evento molto
delicato e doloroso maggiormente per chi viene investito ma anche per chi investe. Un caso molto particolare è quello dell’investimento in retromarcia. La legge in questo caso non ammette attenuanti. La colpa è di chi guida. Tanti sono i casi, soprattutto di persone anziane , che vengono investite nei pressi di parcheggi di centri commerciali. Tantissime volte questi incidenti hanno un esito disastroso, ossia la morte del pedone. Al conducente del mezzo viene imputata la colpa generica e la violazione dell’art. 191, comma 3, del Codice della Strada, in quanto agisce con poca prudenza e non rileva la presenza di persone a piedi che transitano durante la manovra. Quando si compie una retromarcia infatti bisogna mettere in atto tutte le cautele necessarie per evitare incidenti. Spesso gli avvocati invocano attenuanti per gli automobilisti, soprattutto quando gli incidenti si svolgono nell’arco di pochi secondi. La cassazione , in una recente sentenza, ha stabilito che la manovra di retromarcia è una manovre molto pericolosa e per questo necessita della massima attenzione da parte di chi la compie. Questo perché la visuale è ridotta e il veicolo procede in senso contrario e l’avvicinamento dei pedoni può portare a situazioni molto pericolose. Sta la conducente monitorare la situazione in modo da evitare il contatto con i pedoni. Solo in un caso il conducente potrebbe ottenere delle attenuanti ossia quando la condotta della persona a piedi è imprevista e imprevedibile, eccezionale ed atipica e sia essa stessa a produrre il contatto. Altro elemento importante riguarda le conseguenze del contatto. Mettiamo, per esempio che un anziana signora sia urtata da un auto in retromarcia, finisca per terra, batta la testa e muoia. Non importa che la morte sia dovuta al fatto che la testa abbia battuto in terra. La cassazione, sempre nella stessa sentenza ha stabilito un nesso inevitabile tra l’urto e la morte e condannato l’automobilista all’omicidio stradale.
Direttore Umberto Buzzoni
Avv. Anna Maria Calvano







