Revoca della patente per motivi fisici.

L’articolo 119 del Codice della strada afferma che il rilascio della patente di guida è consentito solo se il soggetto soddisfa particolari caratteristiche fisiche e mentali. È vietato guidare quando un morbo, una disabilità fisica o una menomazione anatomica o funzionale ostacolano la guida in sicurezza di un mezzo. Questo argomento non riguarda solamente coloro che si prestano ad ottenere la patente. Può capitare che un soggetto, già in possesso della stessa, perda in seguito i requisiti richiesti. In tali situazioni, è prevista la sospensione della patente per ragioni di salute. Si tratta di una misura che ha effetti importanti e viene attuata solo in circostanze ben specifiche. La sospensione della patente è una misura temporanea che impone il divieto di condurre veicoli per un certo lasso di tempo. Può essere prevista a seguito di violazioni del Codice della strada. Per esempio, se si supera il limite di velocità di oltre 40 km/h,la patente piò essere sospesa ma ci sono anche situazioni riguardanti la salute di chi guida. Quando si perde l’idoneità fisica o mentale, la Motorizzazione può decidere di sospendere la patente. Questo può avvenire durante le visite mediche necessarie per il rinnovo. Se si presentano delle condizioni di salute che non consentono di guidare in sicurezza, scatta la sospensione. Tale misura ha natura preventiva: è volta a tutelare sia il guidatore che gli altri guidatori e pedoni. Non tutte le patologie implicano necessariamente tale provvedimento. Le malattie che, a causa dei loro sintomi o delle conseguenze, rappresentano un rischio per la sicurezza alla guida rientrano nella fattispece che prevede la revoca o la sospensione. Un elemento chiave è la durata. Se si verifica una perdita temporanea dei requisiti sanitari, la sospensione non ha una scadenza definita. Rimane in vigore fino a quando la persona interessata non fornisce alla Commissione medica il documento che dimostra il ripristino dello stato iniziale. Solo in quel momento la patente potrà essere riesaminata o rinnovata. La legge, all’articolo 119 comma 6, chiarisce anche che, nel caso di situazione gravo o permanentee, la decisione diventa un atto conclusivo a meno che non si riesca a confutare la decisione dei medici. Quali sono le malattie o le menomazioni che comportano la sospensione o la revoca della patente? Eccone alcune. Grave alterazione della vista, come nel caso di una cataratta non trattata, la perdita dell’udito che non può essere corretta con apparecchi acustici, talune malattie cardiache pericolose, gravi disturbi endocrini diversi, la sclerosi multipla e anche le malattie mentali attuali.

Direttore Umberto Buzzoni
Direttore Editoriale Avv. Anna Maria Calvano

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