Cosa è lo skimming e come difendersi.

Lo skimming si realizza quando i dati delle carte vengono copiati mentre si preleva denaro dal bancomat o si effettua un pagamento, ad esempio, presso i distributori automatici di carburante. Questo si ottiene tramite uno skimmer, un dispositivo progettato per memorizzare i codici magnetici delle carte. Il meccanismo viene montato sullo sportello, proprio nello spazio in cui si inserisce il bancomat. Quando si inserisce la carta per fare una transazione, l’operazione sembra completarsi normalmente, ma i dati vengono registrati senza che la vittima se ne accorga, e non se ne rende conto finché non osserva movimenti strani nel suo conto. Successivamente, collegando lo skimmer a un computer, i truffatori sono in grado di recuperare tutte le informazioni salvate. Ma per poter fare un uso completo delle carte, i malintenzionati necessitano anche del codice pin: per questo motivo posizionano una telecamera in direzione della tastiera, spesso occultata nella parte alta dello sportello. Prima di inserire la  carta nello slot designato, bisogna controllare attentamente il terminale per valutare qualcosa di insolito o anomalo, come elementi che sembrano essere stati aggiunti o modificati. Il semplice atto di coprire con la mano opposta quella utilizzata per inserire il PIN può ostacolare eventuali microcamere nel rilevare il codice segreto. Verificare regolarmente le operazioni del conto e attivare notifiche di sicurezza è senza dubbio un ottimo metodo per riconoscere prontamente qualsiasi transazione anomala. Lo skimming può verificarsi non soltanto presso i bancomat, ma anche in altri luoghi, come le macchine per acquistare drink, snack, o biglietti per i treni e gli autobus.

Direttore Umberto Buzzoni
Direttore Editoriale Avv. Anna Maria Calvano

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