Con il Bonus tapparelle 2025 si ha la possibilità di ottenere una detrazione IRPEF del 50% per le tapparelle montate nella abitazione principale, ovvero dove vivi stabilmente e hai la tua registrazione, mentre per un’altra abitazione la detrazione è del 36%. Nella maggior parte dei casi, l’agevolazione fiscale per l’acquisto delle tapparelle rientra nell’Ecobonus, un incentivo progettato per premiare interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici. In alcune situazioni, le spese per le tapparelle possono essere recuperate tramite il Bonus ristrutturazioni.
Acquisto di tapparelle tramite Ecobonus
Ecco le caratteristiche principali da rispettare per rientrare nella detrazione fiscale “Ecobonus”:
-devono essere installate in modo permanente e integrate nell’involucro dell’edificio, quindi non devono poter essere rimosse liberamente dall’utente
-devono fornire protezione a una superficie vetrata
-possono essere collocate all’interno, all’esterno oppure incorporate direttamente nel vetro
-devono essere dispositivi mobili, capaci di modulare l’ombreggiamento e quindi gli apporti energetici positivi
–devono essere dispositivi di schermatura “tecnica” con performance certificate di classe energetica solare pari a gTot ≤ 0,35
–devono riportare la marcatura CE, obbligatoria dal 2006, e rispettare tutte le normative vigenti in materia di sicurezza ed efficienza energetica
–devono essere orientate tra EST e OVEST passando per SUD, escludendo le esposizioni a NORD, NORD-EST e NORD-OVEST. Se l’installazione delle tapparelle viene agevolata tramite l’Ecobonus è necessario inviare all’ENEA la relativa pratica contenente le informazioni tecniche e l’elenco delle spese effettuate. L’importo massimo detraibile è di 60. 000 euro in 10 rate annuali di pari valore.
Acquisto di tapparelle tramite il Bonus ristrutturazione
Si può utilizzare il Bonus ristrutturazione nel momento in cui si sostituiscono le vecchie tapparelle con nuove tapparelle che possiedono forme, materiali o colori diversi. L’aliquota di detrazione è fissata al 50% per le abitazioni principali e al 36% per quelle secondarie. L’importo massimo detraibile è di 96. 000 euro in 10 rate annuali di pari valore.
Direttore Umberto Buzzoni
Avv. Anna Maria Calvano







