Dal 5 marzo i soggetti che certificano i corrispettivi tramite registratore telematico o la procedura web “Documento commerciale online” e che accettano pagamenti elettronici devono collegare POS e sistema di cassa. Le regole operative sono state stabilite dal Provvedimento n. 424460 del 31 ottobre 2025, attuativo della legge 30 dicembre 2024, n. 207, che definisce le modalità di collegamento tra strumenti di pagamento elettronico e registrazione dei corrispettivi, oltre alla memorizzazione e trasmissione dei dati dei pagamenti. L’Agenzia delle Entrate ha inoltre pubblicato una guida operativa e, il 24 febbraio, alcune FAQ per chiarire i principali dubbi sul collegamento tra cassa e POS.
Per collegare cassa e POS è necessario conoscere la matricola del registratore telematico, i dati dello strumento di pagamento elettronico e l’indirizzo dell’esercizio commerciale. Per i dispositivi fisici (POS tradizionali e SoftPOS su smartphone o tablet) servono anche il Terminal ID e i dati dell’operatore finanziario con cui l’esercente ha stipulato il contratto. Gli strumenti di pagamento virtuali, utilizzati per i pagamenti online, sono invece identificati solo tramite i dati dell’operatore finanziario.
L’Agenzia delle Entrate ha attivato il servizio online per associare registratori telematici e POS tramite il portale “Fatture e Corrispettivi”, utilizzando la funzione “Gestione collegamenti”. Non si tratta di un collegamento fisico, ma di un abbinamento digitale tra la matricola del registratore telematico e i dati degli strumenti di pagamento elettronico. Per i dispositivi già in uso al 1° gennaio 2026 la prima comunicazione deve essere effettuata entro il 20 aprile. Per i nuovi POS, invece, l’associazione va fatta dal sesto giorno del secondo mese successivo alla loro attivazione ed entro la fine di quel mese. Per effettuare l’associazione tra POS e registratore telematico, il commerciante, anche con l’aiuto di un intermediario, deve accedere al portale “Fatture e Corrispettivi” e avviare la procedura “Gestione collegamenti”. In questo modo si può collegare la matricola del registratore telematico, già registrata nell’Anagrafe tributaria, ai dati dei dispositivi di pagamento elettronico di cui l’esercente è titolare.
Avv. Anna Maria Calvano








