Truffa choc a un 80enne udinese: portato a Roma con l’inganno e abbandonato a Ciampino

Un anziano di 80 anni originario della provincia di Udine è stato vittima di una sofisticata truffa telefonica che lo ha portato fino a Roma, dove è stato poi abbandonato dai suoi stessi raggiratori. L’uomo, convinto di dover proteggere i propri risparmi da un presunto attacco criminale, aveva portato con sé tutti i suoi beni di valore: preziosi di famiglia, carte bancarie, documenti finanziari e denaro contante. A soccorrerlo sono stati i carabinieri, che hanno ricostruito quanto accaduto e si sono occupati del suo rientro in Friuli, accompagnandolo allo scalo di Fiumicino per consentirgli di prendere il volo verso casa. Nel frattempo sono scattate le indagini per individuare i tre giovani che, secondo gli investigatori, potrebbero essere gli autori del raggiro.Il piano dei truffatori era iniziato alcuni giorni prima, quando l’anziano aveva ricevuto un messaggio sul cellulare apparentemente inviato da Nexi. Nel falso avviso veniva segnalata una presunta transazione anomala di oltre mille euro e veniva indicato un numero da chiamare per ricevere assistenza. Seguendo le indicazioni contenute nel messaggio, l’uomo aveva contattato il recapito indicato e si era trovato a parlare con una persona che si era presentata come un operatore della polizia postale. Il falso agente, facendo leva sulla paura, gli aveva raccontato che una banda di criminali stava tentando di impossessarsi dei suoi risparmi e dei suoi beni personali. Per rendere credibile la messinscena, il truffatore gli aveva ordinato di preparare gioielli, carte di pagamento, libretto postale e contanti, spiegando che sarebbe stato necessario portarli a Roma per mettere tutto al sicuro e bloccare eventuali operazioni sospette. Sotto pressione e spaventato dalla situazione prospettata, l’anziano aveva preso un volo da Trieste diretto nella capitale. Una volta arrivato, però, si è ritrovato solo e senza il supporto promesso dai truffatori, dando così avvio all’intervento delle forze dell’ordine.

L’80enne è stato avvicinato all’aeroporto da tre giovani a bordo di un’auto, che lo hanno convinto a consegnare contanti, gioielli, carte e codici personali con la promessa di restituirgli tutto il giorno successivo. Dopo avergli lasciato solo il necessario per il rientro, lo hanno accompagnato a Ciampino e abbandonato, facendogli credere di poter prendere un volo per casa. Solo allo scalo l’uomo ha capito di essere stato raggirato. I carabinieri lo hanno trovato in stato di difficoltà, lo hanno assistito, raccolto la denuncia e accompagnato a Fiumicino per permettergli di rientrare in Friuli. Le indagini per identificare i responsabili si basano sulle immagini delle telecamere aeroportuali, sui dati telefonici e sugli eventuali movimenti bancari collegati alla truffa.

Avv. Anna Maria Calvano

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