Rottamazione-quater: qualche informazione sulla riammissione.

Il governo ha previsto la riapertura della Rottamazione-quater  dedicata ai contribuenti che, avendo tempestivamente presentato le istanze entro il 30 giugno 2023 per rottamare le cartelle con carichi di ruolo posti in riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022, ne sono decaduti per non avere rispettato il piano dei pagamenti rateali. Entro il 30 aprile 2025 (solo) questi avranno una nuova chance per essere riammessi alla procedura e non perderne i relativi benefici.
Il Legislatore dunque ha optato per una mera riapertura della Rottamazione-quater per i contribuenti già decaduti dai precedenti pagamenti rateali: si tratta infatti di una possibile remissione in bonis dedicata esclusivamente a coloro che non hanno versato tempestivamente o integralmente una delle prime sei rate previste dall’originario piano di ammortamento della Rottamazione quater – la cui settima rata, invece, è stata versata il 28 febbraio 2025 dai debitori ancora in regola con i pagamenti.

Per chi rientrerà in questa finestra aperta dal legislatore ci saranno dei vantaggi:
-divieto di iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche
-divieto di avviare nuove procedure esecutive, oltre alla sospensione di quelle già avviate, a meno che non si sia già tenuta la prima asta con esito positivo.
-il contribuente non sarà visto come moroso per il rilascio del DURC e riguardo all’applicazione del divieto di compensazione per debiti scaduti.
– Avrà la possibilità di ricevere i rimborsi delle tasse senza che venga attivata la compensazione dei debiti ai sensi dell’art. 28-ter del DPR 602/73.
-non potrà essere soggetto al blocco dei pagamenti previsto dall’art. 48-bis del DPR 602/73, così potrà incassare i crediti verso la Pubblica Amministrazione.

Per essere riammessi alla Rottamazione-quater, è necessario inviare la domanda entro il 30 aprile 2025. Nella richiesta, dovranno essere indicati i debiti per cui si richiede la riammissione, insieme al numero di rate attraverso le quali si intende effettuare il pagamento. Le opzioni disponibili sono le seguenti:
– Un’unica rata da pagare entro il 31 luglio 2025
– In alternativa fino a un massimo di dieci rate consecutive di pari importo, con le prime due scadenze fissate per il 31 luglio e il 30 novembre 2025. Le rate che seguiranno scadranno il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre degli anni 2026 e 2027.

Direttore Umberto Buzzoni
Avv. Anna Maria Calvano

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