Tutti i giorni capitano tantissimi incidenti stradali tra urti e situazioni più o meno gravi. In caso di
sinistro il comportamento delle parti coinvolte è molto importante. L’articolo 189 del codice della strada detta le linee guida. In caso di incidente infatti colui che l ‘ha causat5o ha l’obbligo di fermarsi e sincerarsi delle condizioni delle persone coinvolte. In caso di danno alle persone deve attivarsi per contattare i soccorsi e le autorità competenti. Inoltre è importante scambiarsi le generalità per procedere poi alla denuncia dell’accaduto. Se si sono verificati solo danni alle cose è importante sottolineare come le parti coinvolte debbano adottare le misure necessarie per evitare intralcio alla circolazione. Infatti in caso di danni alle sole cose i soggetti coinvolti rischiano na sanzione amministrativa per una somma che va da € 302 a € 1.208 se creano disagi alla circolazione. Se ci sono però anche danni alle persone e non si presta soccorso preferendo la fuga scatta il reato di fuga che prevede un reclusione da sei mesi a tre anni e la spensione della patente di guida da uno a tre anni. Quando accade che colui che ha causato l’incidente è scappato le forze dell’ordine procedono a raccogliere informazioni ( tramite testimonianze e video delle telecamere) per risalire al colpevole. Una volta individuato chiedeno di eleggere un domicilio e nominare un avvocato. In una seconda fase il Pubblico Ministero deciderà per l’archiviazione o conclusione delle indagini per dare il via al processo penale. Qual’è la differenza tra reato di fuga e quello di omissione di soccorso? Nel reato di fuga il colpevole cerca di evitare di essere identificato. Nel reato di omissione di soccorso il colpevole non presta soccorso a chi ne ha effettivamente bisogno. In caso di omissione di soccorso le pene sono di reclusione da uno a tre anni e a spensione della patente di guida da uno a cinque anni.
Direttore Umberto Buzzoni
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