Sostituzione dei vetri degli infissi e detrazioni fiscali.

Quando si parla di Bonus Infissi si fa riferimento a un’agevolazione dedicata a coloro che intendono sostituire gli infissi e i serramenti di edifici, con l’obiettivo di aumentarne l’efficienza energetica. Il bonus riguarda anche la sostituzione dei vetri e incentiva attività mirate a migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Questa misura, introdotta per promuovere una maggiore sostenibilità e ridurre il consumo di energia, consente di dedurre una parte dei costi sostenuti per sostituire i vetri attuali con nuovi modelli più efficienti dal punto di vista termico e acustico. Nel 2025, la deduzione fiscale può raggiungere fino al 50% della spesa sostenuta, facendo sì che l’intervento risulti non solo utile per il comfort degli ambienti domestici, ma anche incentivante dal punto di vista economico. Può essere richiesto da possessori di immobili, affittuari, comodatari e da chiunque possieda un diritto reale sull’immobile. Il provvedimento si applica sia sugli immobili residenziali che condominiali, a patto che i lavori vengano eseguiti su strutture esistenti e non su nuove costruzioni. Fra i lavori consentiti ci sono quindi la sostituzione dei soli vetri o dell’intero infisso, sempre che il nuovo serramento offra prestazioni energetiche superiori. I vetri devono avere bassa emissività, con un valore di trasmittanza termica che rispetti le normative. Le percentuali di detrazione fino al 31 dicembre 2025 possono arrivare al 50% a seconda del tipo di intervento e per i proprietari che utilizzano l’unità come abitazione principale; tali somme saranno rimborsate in un periodo di 10 anni attraverso 10 rate annuali. A partire dal 2025, le percentuali delle deduzioni fiscali per i lavori di ristrutturazione edilizia sono state gradualmente ridotte:
-50% per le residenze principali nel 2025;
-36% per ogni tipo di immobile dal 2026 al 2027;
-30% a partire dal 2028 per le abitazioni che non sono prime case.
L’agevolazione è rivolta alle persone fisiche che sono proprietarie o detentrici di immobili situati in Italia. Tale intervento deve prevedere la sostituzione di elementi o parti già esistenti: non è ammessa l’installazione ex novo e i nuovi infissi devono offrire prestazioni energetiche migliori rispetto a quelli precedenti, contribuendo all’aumento dell’isolamento termico e acustico dell’edificio.

Direttore Umberto Buzzoni
Direttore Editoriale Avv. Anna Maria Calvano

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