Nel 2026 continuerà a essere attivo il sostegno economico dedicato ai proprietari di animali domestici con più di 65 anni, introdotto dal Governo con la Legge di Bilancio 2024. Il contributo è stato pensato per alleggerire le spese legate alla salute e alla cura degli animali da compagnia, con particolare attenzione ai costi veterinari. Per poter ottenere il rimborso, gli animali devono risultare iscritti regolarmente all’anagrafe e identificati tramite microchip obbligatorio, secondo quanto previsto dal decreto del Ministero della Salute del 30 aprile 2025. È inoltre necessario che tutte le spese siano effettuate con metodi di pagamento tracciabili. Non rientrano nell’agevolazione gli animali utilizzati per attività di allevamento, produzione alimentare o riproduzione.
Possono richiedere il contributo le persone over 65 con una situazione economica certificata da un ISEE entro la soglia di 16.215 euro. Saranno poi le amministrazioni regionali a occuparsi della gestione della misura, definendo criteri, termini di presentazione delle domande e modalità di pagamento. L’entità dell’aiuto economico non è uguale in tutta Italia: ogni Regione può stabilire autonomamente la cifra da riconoscere ai beneficiari, generalmente compresa tra 200 e 300 euro l’anno. Questa organizzazione permette di calibrare il sostegno in base alle esigenze del territorio e di rendere l’incentivo più facilmente fruibile dagli anziani. Chi desidera usufruire dell’agevolazione deve seguire le indicazioni fornite dalla Regione di appartenenza per l’invio della domanda. In base alle disposizioni locali, la procedura può avvenire online tramite portali dedicati oppure attraverso la consegna dei documenti presso gli enti incaricati.
Per finanziare l’iniziativa è stata prevista una dotazione economica complessiva di 750 mila euro distribuita nel periodo 2024-2026. Il contributo nasce con l’obiettivo di aiutare gli anziani ad affrontare le spese legate alla salute e alla cura dei propri animali domestici, in particolare quelle veterinarie. Oltre all’aspetto economico, la misura mette in evidenza il valore affettivo e sociale degli animali da compagnia nella vita delle persone anziane. La loro presenza può ridurre la solitudine, offrire sostegno emotivo e migliorare il benessere quotidiano. Con questo intervento, lo Stato punta quindi a sostenere non solo la cura degli animali, ma anche la qualità della vita degli over 65.
Avv. Anna Maria Calvano








