Basta chiamate moleste: i contratti telefonici non avranno più valore

Arriva una stretta contro il telemarketing aggressivo nel settore luce e gas: con il nuovo decreto bollette, le aziende potranno chiamare i consumatori solo su loro esplicita richiesta. La misura nasce per limitare le telefonate indesiderate, eliminando l’interesse a proporre contratti non richiesti. Il divieto di contatto senza consenso è stato introdotto modificando l’articolo 51 del Codice del Consumo. In pratica, dovrebbero ridursi le chiamate moleste, anche se per ora la norma riguarda solo il settore energetico. Restano consentite solo le “call back”, cioè le telefonate richieste direttamente dagli utenti o autorizzate in modo chiaro. Quindi se ci si è ritrovati con un contratto di luce o gas mai richiesto, oppure accettato al telefono senza avere tutte le informazioni chiare la legge offre una via d’uscita: questi contratti possono essere annullati se non rispettano precise condizioni. Devono infatti derivare da una richiesta esplicita del consumatore oppure, se si tratta di un cliente già attivo, da un consenso dato in anticipo e in modo inequivocabile. Questo significa maggiore protezione contro attivazioni forzate o poco trasparenti. Inoltre, non è il consumatore a dover dimostrare di non aver accettato: spetta all’azienda provare che il consenso c’è stato davvero. Cambia anche il modo in cui arrivano le telefonate: gli operatori dovranno usare numeri chiaramente riconducibili alla società che chiama, così da evitare contatti ingannevoli. Se queste regole non vengono rispettate, qualsiasi contratto concluso dopo la chiamata è da considerarsi nullo.

All’interno del decreto bollette c’è da sottolineare un aumento del sostegno economico per le famiglie considerate più fragili sul fronte dei costi dell’energia elettrica. Il contributo aggiuntivo, inizialmente ipotizzato più basso, è stato invece fissato a 115 euro. Questa cifra si somma ai 200 euro già previsti, facendo salire l’aiuto complessivo a 315 euro. Il beneficio è destinato a chi già usufruisce del bonus sociale elettrico, con limiti ISEE fino a 9.796 euro, che possono arrivare a 20.000 euro nel caso di nuclei con almeno quattro figli. Non sarà necessario presentare alcuna richiesta: lo sconto verrà applicato automaticamente in bolletta e riconosciuto in un’unica tranche. Come chiarito da Arera, ne avranno diritto tutti i clienti domestici con fornitura attiva che già ricevono il bonus per difficoltà economiche.

Avv. Anna Maria Calvano

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