Il “Progetto Nocciola Italia” della Ferrero.

L’agricoltura non sta attraversando un buon periodo. I costi sono aumentati e i guadagni dei contadini sono diminuiti vertiginosamente. Ci sono però delle opportunità di cui non tutti sono a conoscenza. Una di queste è il “Progetto Nocciola Italia” della Ferrero. Tantissime terre sono state abbandonate e lasciate incolte. Il progetto della Ferrero si pone l’obiettivo di riconvertirle e valorizzarle per dare nuova linfa all’attività agricola. Il made in Italy viene continuamente citato come valore aggiunto dei prodotti che vengono coltivati nel nostro paese. Soprattutto all’esterno è sinonimo di qualità e gusto. Con il “Progetto Nocciola Italia” si mira a realizzare una produzione corilicola 100% italiana, per sostenere l’economia italiana e sviluppare un sistema ben organizzato di filiera. Bisogna sottolineare come il nostro paese sia particolarmente vocato territorialmente alla coltivazione delle nocciole. Il progetto della Ferrero è partito nel 2018 con l’obiettivo di raggiungere, proprio nel 2025 i 90000 ettari dedicati alla piantagioni di noccioleto. E l’obiettivo è stato pienamente raggiunto. Rispetto al 2018 sono stati quasi 20000 gli ettari che sono stati convertiti con un incremento del 30%. La divisione che si occupa del progetto è quella della Ferrero Hazelnut Company che si occupa proprio del reparto nocciole. Sebbene la compagni abbia creato solidi rapporti con nazioni estere per l’approvvigionamento della materi prima, si è voluta concentrare in questo progetto tutto italiano. L’impresa italiana è in grado di fornire alcune garanzie essenziali e standard qualitativi elevati per chi entra a far parte della filiera. Il primo elemento, il più importante, è l’impegno all’acquisto di tutto ciò che viene prodotto sul terreno in questione a prezzi prestabiliti. Il secondo elemento riguarda il supporto tecnologico agli agricoltori per monitorare in maniera efficace le coltivazioni. Il terzo, non meno importante, riguarda l’attività formativa messa a disposizione dall’azienda per gestire correttamente i noccioleti. Cosa aggiungere. Si tratta sicuramente di una buona opportunità soprattutto per coloro che si erano arresi di fronte all’aumento spropositato dei prezzi, ed avevano abbandonato i propri terreni.

Direttore Umberto Buzzoni
Avv. Anna Maria Calvano

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