Il congedo matrimoniale straordinario è una iniziativa è destinata a particolari categorie di lavoratori e a tutti coloro che risultano senza lavoro al momento delle nozze e che, pertanto, non possono usufruire del congedo matrimoniale pagato dal datore di lavoro. Si applica a matrimoni civili e unioni civili, non solo religiosi. La misura straordinaria fornita dall’Inps, che non si considera un vero e proprio bonus, consiste nel
pagamento di sette giorni di lavoro riservati esclusivamente a chi soddisfa specifici requisiti, come: essere un operaio tirocinante, lavoratore domestico o marittimo di bassa qualificazione non impiegato in imprese industriali, artigianali o cooperative; non essere attualmente impiegato a causa di problemi di salute; risultare disoccupato per almeno 15 dei 90 giorni antecedenti al matrimonio. Il permesso matrimoniale straordinario fornito dall’Inps cambia sia in termini di durata che di importo, a seconda della categoria del richiedente. Per gli operai, gli apprendisti e chi lavora a domicilio, il permesso matrimoniale straordinario è di 7 giorni, e l’importo erogato corrisponde al salario giornaliero diminuito del 5,54%; per i marittimi, la durata è di 8 giorni, e l’importo ricevuto è calcolato sul reddito medio giornaliero ridotto del 5,54%. La richiesta della misura deve essere inviata entro dodici mesi dalla data del matrimonio civile o dell’unione civile. Per effettuare la domanda online, è necessario accedere al sito dell’Inps con SPID, CIE o CNS. Una volta effettuato l’accesso, si deve selezionare “utilizza il servizio” e completare il modulo inserendo la data dell’evento e l’Iban sul quale si desidera ricevere il versamento del contributo. Si può contattare anche il Contact center al numero 803 164 (da rete fissa) oppure 06 164 164 da telefono mobile, o recarsi presso un patronato. Il congedo matrimoniale straordinario non può essere cumulato con la malattia, maternità, cassa integrazione sia ordinaria che straordinaria, e sussidi per disoccupazione (NASpI).
Direttore Umberto Buzzoni
Direttore Editoriale Avv. Anna Maria Calvano







