A Foggia diversi condomini si sono ritrovati a dover affrontare una situazione finanziaria difficile dopo aver scoperto che alcune utenze risultavano non pagate, nonostante le quote condominiali fossero state regolarmente versate. Gli arretrati avrebbero superato i 221 mila euro, con circa 150 mila euro riferiti all’Acquedotto Pugliese e il resto ad altri servizi. I primi sospetti sarebbero emersi dopo alcune richieste di pagamento e, da allora, i residenti hanno iniziato a controllare documenti, ricevute e conti. Dalle verifiche sarebbero emerse ulteriori criticità, tra cui problemi assicurativi, procedimenti per il recupero dei crediti e difficoltà legate alla fornitura dell’acqua. Una situazione analoga avrebbe interessato anche un altro stabile, rimasto senza acqua per quasi due giorni. Per evitare ulteriori distacchi, alcuni residenti avrebbero dovuto versare nuove somme, sostenendo così costi che ritengono di avere già coperto attraverso i precedenti versamenti condominiali. Le verifiche si sarebbero poi estese ai movimenti bancari, dai quali, secondo alcuni condomini, emergerebbero trasferimenti di denaro dai conti degli stabili verso un conto personale riconducibile all’amministratore.
La vicenda ha assunto una dimensione ancora più delicata quando l’amministratore avrebbe comunicato di dover raggiungere la Thailandia, dove vivrebbe la moglie. Successivamente, secondo i residenti, lo studio sarebbe rimasto chiuso e i contatti con il professionista sarebbero diventati impossibili. Circa trenta condomini hanno quindi deciso di rivolgersi ad un avvocato, che ha presentato una denuncia alla Guardia di Finanza ipotizzando i reati di truffa e appropriazione indebita. L’entità complessiva dei debiti non è ancora stata definita: alcune stime parlano di oltre un milione di euro, ma saranno gli accertamenti a stabilire l’effettiva consistenza delle somme coinvolte. Sarà inoltre necessario verificare la natura dei movimenti bancari contestati e ricostruire la destinazione del denaro versato negli anni dai condomini. Al momento, dunque, eventuali responsabilità dovranno essere accertate dagli organi competenti.
Riconrdiamo come tutelarsi da possibili irregolarità dell’amministratore di condominio. E’ importante controllare conti e fatture, verificare la convocazione delle assemblee, monitorare i debiti dei condomini, evitare deleghe all’amministratore, controllare il rendiconto annuale e prestare attenzione a comportamenti che creano conflitti tra i residenti. In caso di rifiuti o anomalie, è opportuno chiedere formalmente la documentazione e valutare la revoca dell’amministratore o un’azione legale.

Avv. Anna Maria Calvano







