Tutte le novità del bonus psicologo 2023.

Dal mese di Giugno 2023 potranno con tutta probabilità essere presentate le domande per ottenere il bonus psicologo 2023 (come ha fatto sapere in questi giorni il ministero della Salute). Quest’anno una delle novità è costituita dal quantum, poiché il bonus è salito a 1500 euro rispetto ai 600 euro previsti l’anno scorso. La storia di questa misura si lega molto a quella della pandemia Covid. Tanti durante il look- down hanno iniziato a soffrire dal punto di vista psicologico con ansie e depressioni e a necessitare del supporto di professionisti del settore (psicologi e psicoterapeuti). Una non negativa c’è e riguarda i fondi messi a disposizioni che sono calati notevolmente, passando dai 25.000.000 previsti per il 2022 ai 5.000.000 previsti nel 2023. Già nel 2022 si poterono accogliere poche domande (circa il 10% del totale) e immaginiamo che per il 2023 la situazione sarà sicuramente peggiore da questo punto di vista.

Possono accedere al bonus psicologo 2023 coloro che posseggono un Isee inferiore a 50.000 euro senza limiti di età e che soffrono un disagio psicologico. Il valore della misura che è di massimo 1500 euro sarà rapportato al valore dell’isee e dunque chi avrà un isee più basso avrà un bonus maggiore rispetto a chi ha un isee più alto. Presso gli psicologi e psicoterapeuti regolarmente iscritti all’albo che decidono di aderire al sistema gestito dall’Inps si possono effettuare sedute e coprire il costo di tali sedute tramite il bonus ottenuto. Sul sito dell’inps è ovviamente disponibile l’elenco dei professionisti aderenti all’iniziativa regione per regione. Per procedere alla compilazione della domanda ( per adesso non è ancora possibile) si dovrà cercare il servizio “contributo sezioni di psicoterapia” dopo essere entrati sul sito dell’inps tramite SPID, Carta di identità elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei servizi (CNS). Una volta ottenuto il bonus si potrà utilizzare entro 180 giorni pena la decadenza.

Direttore Responsabile Umberto Buzzoni
Avv. Anna Maria Calvano

Bonus cultura 2023.

Chi di voi non ha sentito parlare del bonus cultura? Quest’anno il bonus è destinato agli studenti nati nell’anno 2004 che hanno compiuto 18 anni nel 2022 e consiste in un contributo che viene fornito per le seguenti finalità:

  1. Acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali
  2. Acquisto di biglietti per rappresentazioni cinematografiche
  3. Acquisto di biglietti per spettacoli dal vivo
  4. Acquisto di libri e abbonamenti a periodici (anche in formato digitale)
  5. Acquisto di musica
  6. Acquisto di biglietti per musei, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali, mostre ed eventi culturali in genere
  7. Acquisto di corsi di carattere culturale (musica, danza etc)
  8. Acquisto di corsi di lingua straniera
  9. Non è possibile acquistare con il bonus computer, tablet e smartphone!

Esistono due tipologie di misure  messe a disposizione. La prima è la carta cultura giovani che hanno compiuti 18 anni. Nel loro 19 anno possono usufruire di un bonus cultura purché il loro isee no superi 35 mila euro e siano cittadini italiani o posseggano un regolare permesso di soggiorno. La seconda invece è la carta di merito per coloro che si siano diplomati (presso istituti di istruzione secondaria superiore o equiparati ) con 100 centesimi non oltre i 19 anni (quindi si può ripetere al massimo un anno). Le due carte sono cumulabili e i loro importi non costituiscono reddito tassabile e non concorrono ad incrementare il valore dell’ isee.

Per fare domanda occorre lo spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) con il quale si può accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Si può visitare sito www. 18app. italia. it  per scaricare l’applicazione 18app. All’interno dell’applicazione si possono generare i buoni e spenderli nei negozi o nelle strutture convenzionate.

Direttore Responsabile Umberto Buzzoni
Avv. Anna Maria Calvano

Reddito Alimentare 2023. Pacchi alimentari per i più bisognosi.

Proseguiamo nell’analisi dei bonus e dei provvedimenti a sostegno del reddito. Oggi analizziamo il reddito alimentare 2023. Il provvedimento è previsto dalla Legge di Bilancio n.197/2022. Il fondo dedicato a questo reddito è definito Fondo per la sperimentazione del Reddito Alimentare. E’ stato preannunciato sia per l’anno 2023 con una dotazione di circa 1,5 milioni di euro sia per l’anno 2024 con una dotazione di circa 2 milioni di euro. In cosa consiste il Reddito Alimentare 2023? Innanzitutto bisogna sottolineare che la spinta motivazionale che ha alimentato l’intento di dar vita ad un provvedimento di questo tipo è sicuramente la lotta allo spreco alimentare. Direttamente collegato poi c’è lo scopo di combattere la povertà che attanaglia tante famiglie italiane. Ecco che vengono messi a disposizione di chi si trova in una situazione di povertà assoluta dei pacchi di generi i prima necessità (realizzati con l’invenduto della distribuzione alimentare ) che possono essere prenotati tramite una particolare applicazione.

La misura del Reddito Alimentare 2023 non riguarderà tutti i cittadini, almeno nella fase iniziale, una fase di sperimentazione nella quale saranno coinvolte  le città metropolitane. Come si legge sul sito della camera dei deputati : ”La legge individua dieci città metropolitane: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna , Firenze, Bari , Napoli e Reggio Calabria ; ad esse si aggiunge la città metropolitana di Roma capitale (art. 1, comma 5, L. n. 56/2014 ).  Le città metropolitane sono riconosciute quali enti territoriali di area vasta, con le seguenti finalità istituzionali generali: cura dello sviluppo strategico del territorio metropolitano; promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione della città metropolitana; cura delle relazioni istituzionali afferenti il proprio livello, comprese quelle con le città e le aree metropolitane europee.” Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio ci sarà un decreto attuativo del Ministero del Lavoro che stabilirà le linee guida e le regole principali.

Direttore Responsabile Umberto Buzzoni
Avv. Anna Maria Calvano

Che cosa è la Carta risparmio spesa 2023?

Per le famiglie con isee non superiore a 15.000 è prevista una carta risparmio spesa solo per acquistare i beni di prima necessità, specie quelli alimentari. La carta viene erogata dai comuni italiani e non supererà 382,5 euro per ciascun beneficiario.Il Governo ha stanziato un fondo di 500 milioni di euro per rendere operativa tale misura. Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti richiesti per rientrare tra i beneficiari:
1) isee non superiore ai 15.000 euro
2) iscrizione di tutti i componenti nell’anagrafe del comune italiano
3) nessuno deve percepire reddito di cittadinanza
4) nessuno deve percepire  l’Assegno di inclusione
5) nessuno deve percepire la Naspi o Cassa integrazione (Cig)
6) nessuno deve percepire la Dis-Coll o indennità di mobilità

La carta risparmio potrà essere utilizzata presso gli esercizi aderenti all’iniziativa (supermercati, ipermercati, negozi etc etc) e sarà supportata da un circuito telematico messo a disposizioni degli organi competenti. L’INPS infatti provvederà a consegnare ai comuni gli elenchi dei potenziali beneficiari. A questo punto saranno i comuni a procedere con le verifiche dando priorità ai nuclei famigliari più numerosi e più poveri. Sarà di nuovo l’INPS poi a rendere definitive le graduatorie e a trasmetterle in via telematica a Poste Italiane ai fini della messa a disposizione delle carte. Si tratta di carte che rientrano nel circuito PostePay e ne sono state previste circa 1.300.000. Ci si potranno comprare beni di prima necessità, che rientreranno in un programma di scontistica dedicata proprio all’iniziativa della Carta risparmio spesa 2023 e il governo ha escluso in maniera categorica l’acquisto di prodotti alcolici. Le carte saranno disponibili a partire da Luglio 2023 e le domande dovranno essere inoltrate al proprio comune.

Direttore Responsabile Umberto Buzzoni
Avv. Anna Maria Calvano

 

Aumento vertiginoso del prezzo del latte e latte sintetico.

Continuano gli aumenti dei prodotti in commercio per i consumatori del nostro Belpaese. E’ tangibile la perdita di potere d’acquisto e il carrello della spesa è sempre più vuoto. Oggi analizziamo un prodotto di prima necessità che nell’ultimo periodo ha subito un rincaro increibile. Parliamo del latte e dei suoi derivati. Secondo i dati istat infatti latte, formaggi e uova sono aumentati mediamente quasi del 20%. Gli aumenti sono stati differenti a seconda della tipologia di latte. Il latte fresco è quello che è cresciuto di meno (se cosi si può dire) toccando un aumento del 18%. Il latte parzialmente scremato ha subito una variazione positiva di circa il 22%. Il latte a lunga conservazione risulta essere quello piu’ caro con aumenti che si aggirano intorno al 34%. Il risultato? Chiaramente i consumatori cercano di risparmiare lasciando da parte la qualità o al contrario viene mantenuto il livello di qualità ma vengono ridotti drasticamente i consumi.

Intanto dopo le farine di grillo c’è un’altra novità che interessa i mercati internazionali :il latte sintetico. Si proprio cosi. Israele ha autorizzato la produzione di questa particolare forma di latte che viene ottenuto attraverso la fermentazione con l’utilizzo di un lievito che rendono le proteine pressoché uguali a quelle contenute dal latte ricavato dalle mucche. Anche il governo Americano ha avviato le ricerche sul nuovo prodotto sintetico e i pareri sono molto positivi soprattutto sugli effetti sul corpo umano. Chiaramente la posizione dell’Italia è di assoluta contrarietà con l’intervento delle associazioni di categorie che hanno fatto presente tutto il loro dissenso.

Direttore Responsabile Umberto Buzzoni
Avv. Anna Maria Calvano

 

14 rinvii a giudizio per lo «Stato Teocratico Antartico di San Giorgio».

Avete mai sentito parlare dello «Stato Teocratico Antartico di San Giorgio» ? Se non siete mai venuti a conoscenza, non preoccupatevi, non siete carenti in geografia. Si tratta piuttosto di un’isola che non c’è, di uno stato inventato insomma. In tanti purtroppo avevano dato fiducia ai rappresentati di questo governo che promettevano benefici fiscali e altri vantaggi a chi aderisse alla loro iniziativa. Erano stati create patenti di guida, passaporti e addirittura degli albi di professioni appartenenti allo Stato Teocratico Antartico di San Giorgio. Le somme richieste erano alla portata di molti (massimo circa mille euro) ed è per questo che in tanti, alla fine, sono stati raggirati.

14 persone sono state rinviate a giudizio presso il tribunale di Catanzaro e le accuse sono state di associazione a delinquere, truffa, fabbricazione e possesso di documenti falsi per l’espatrio. In aggiunta è stata ipotizzato anche il reato di riciclaggio. L’indagine prese avvio il 7 aprile 2021, quando fu scoperta l’organizzazione che si muoveva tra i nuclei territoriali a Catanzaro, Alcamo e Teramo. Fu scoperta per caso in quanto le forze dell’ordine perquisirono un’immobile nella città di Catanzaro sicuri di trovare degli stupefacenti. Invece rimasero stupiti nel conoscere alcuni membri i appartenenti allo «Stato Teocratico Antartico di San Giorgio» con tanto di timbri e carta intestata, in uno stabile che aveva tutte le caratteristiche di una sede diplomatica.

Ma dove si trovava fisicamente questo stato? In Antartide, all’estremo Polo Sud. In questo modo era difficile per cittadini residenti in Italia affrontare il viaggio e verificare l’esattezza delle informazioni. Dando un’occhiata alla costituzione di questo fantomatico stato si legge infatti che il luogo identificato“ È il settore antartico compreso tra il Polo Sud e il 60° sud di latitudine e contenuto tra la longitudine 135° ovest e la longitudine 141° ovest”.”Al vertice dell’organizzazione è stato individuato il settantaduenne Damiano Bonventre che si definiva Duca di San Carlo.

Direttore Responsabile Umberto Buzzoni
Avv. Anna Maria Calvano