Acquistare un computer per un figlio che studia può rappresentare una spesa importante, ma in alcuni casi è possibile ridurre sensibilmente il costo grazie alle agevolazioni disponibili. Non esiste però un incentivo nazionale valido per tutte le famiglie: le opportunità cambiano in base all’età dello studente, alla Regione di residenza, all’ISEE e alla presenza di DSA o di una disabilità certificata. Tra voucher regionali e agevolazioni fiscali, il risparmio può arrivare a diverse centinaia di euro. Gli strumenti a disposizione non sono tutti uguali e soprattutto non si rivolgono alla stessa platea. Gli studenti universitari e gli insegnanti possono, in determinati casi, usufruire dello sconto Education o di specifici contributi economici destinati alla formazione, come le borse DiSCo Lazio. Per gli studenti più giovani, invece, le principali possibilità sono rappresentate dai voucher regionali e dalle agevolazioni fiscali previste per chi ha DSA o una disabilità. La situazione va quindi valutata caso per caso. I voucher regionali sono generalmente legati a una determinata soglia ISEE e possono essere utilizzati solo presso gli esercizi aderenti alle iniziative. Le agevolazioni fiscali per DSA e disabilità seguono invece regole differenti e, in alcuni casi, consentono di beneficiare sia di una detrazione sia dell’IVA ridotta. Non rientrano invece tra le spese ammesse la Carta della Cultura Giovani e la Carta del Merito, che sono strumenti destinati all’acquisto di libri e ad altre attività culturali, non ai computer. Per una famiglia con un ragazzo alle scuole medie o superiori, dunque, il prezzo finale del PC può cambiare parecchio a seconda della situazione personale. Chi invece non può usufruire di alcuna agevolazione dovrà valutare direttamente quali notebook offrano le dotazioni necessarie senza far lievitare inutilmente il prezzo. Prima di scegliere il computer è importante verificare non soltanto l’importo del contributo, ma anche le modalità con cui può essere utilizzato. In Lombardia, per esempio, la Dote Scuola destinata al materiale didattico prevede, per le famiglie con ISEE inferiore a 15.748,78 euro, un contributo compreso tra 150 e 500 euro per studente. Il beneficio viene caricato sulla tessera CRS/CNS e può essere utilizzato negli esercizi commerciali convenzionati con Edenred. Questo significa che trovare online un notebook a un prezzo più basso non è necessariamente sufficiente: se il negozio non aderisce all’iniziativa, il voucher non può essere utilizzato per quell’acquisto. Per l’anno scolastico 2026/27 la domanda lombarda è già scaduta. Chi ha ottenuto il beneficio può comunque utilizzarlo entro il 31 gennaio 2027. L’eventuale somma non spesa entro il termine non viene recuperata. Con 500 euro di contributo, un computer da 649 euro comporta quindi una spesa residua di 149 euro. Con il voucher minimo da 150 euro, lo stesso modello richiede invece 499 euro. Anche altre Regioni hanno previsto o prevedono strumenti di sostegno, ma con caratteristiche differenti. In Piemonte, per esempio, il voucher può raggiungere i 500 euro, mentre per il 2026/27 la finestra per presentare la domanda si è chiusa il 16 luglio. Non tutti gli interventi regionali, inoltre, riguardano direttamente l’acquisto di un computer. In Sicilia è previsto un prestito a tasso zero destinato agli universitari, mentre Puglia, Toscana, Sardegna, Campania ed Emilia-Romagna finanziano interventi legati ai libri scolastici. Per questo motivo non basta sapere in quale Regione si vive: bisogna controllare ogni anno requisiti, importi, scadenze e lista degli esercizi convenzionati. Un’altra strada per ridurre il costo del computer riguarda gli studenti con DSA o con una disabilità riconosciuta. Anche in questo caso, però, non si tratta dello stesso beneficio. Per gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento è prevista una detrazione IRPEF del 19% sulle spese effettivamente sostenute per gli strumenti necessari allo studio, fino al termine della scuola superiore. Il recupero avviene attraverso la dichiarazione dei redditi dell’anno successivo. Per le persone con disabilità riconosciuta ai sensi dell’articolo 3 della Legge 104/1992 può invece entrare in gioco l’IVA agevolata al 4% per i sussidi tecnici e informatici. È però necessario che sia dimostrato il collegamento funzionale tra il dispositivo acquistato e la menomazione. Anche per ottenere la detrazione fiscale è necessario documentare il rapporto tra la condizione certificata e la necessità dello strumento informatico. In altre parole, la semplice presenza di una certificazione non rende automaticamente qualsiasi computer agevolabile: la documentazione richiesta e il collegamento tra esigenza e dispositivo sono elementi fondamentali. I prezzi finali riportati nell’analisi tengono conto dei calcoli effettuati considerando le rispettive agevolazioni.
Avv. Anna Maria Calvano








