Sul sito ufficiale del Ministero delle imprese e del il Made in Italy si trova un interessante
vademecum per difendersi dalle truffe. Oggigiorno le truffe sono messe in atto sempre più da veri professionisti del mestiere che studiano accuratamente le mosse da compiere per raggirare il prossimo. Ecco allora che conviene sempre seguire dei passaggi chiave per evitare di cadere nella rete dei truffatori. Il primo punto riguarda la provenienza di email, SMS e telefonate. Si legge sul sito del ministero: “La maggior parte delle truffe telematiche è veicolata da telefonate, email ed SMS che hanno tutta l’aria di provenire da enti conosciuti e fonti affidabili, spesso grandi aziende, banche e perfino enti pubblici. Quindi la prima cosa da fare è verificare la provenienza delle comunicazioni, in particolare di quelle che richiedono dati personali, credenziali, codici dispositivi o che invitano a cliccare su un link. Verifica l’indirizzo di provenienza delle email e i numeri di telefono da cui provengono telefonate e SMS.” Questo è un punto molto importante perché è raro che enti pubblici e banche interagiscano tramite un semplice SMS. Il secondo punto è la fretta. C’è sempre qualcosa di urgente nelle comunicazioni da parte dei malviventi ed proprio in questi casi che deve scattare l’allarme. Il terzo punto si lega al secondo. Le false comunicazioni infatti, oltre a mettere fretta all’utente, spesso offrono qualcosa di vantaggioso. Stesso discorso di prima. Bisogna chiedersi il perché di questo vantaggio e non agire d’impulso. Sul quarto punto, che riguarda la verifica delle pagine web leggiamo “Nelle pagine web che propongono acquisti è sempre bene fare attenzione alla presenza di alcuni elementi di base, come ad esempio: l’indirizzo “https”, la presenza del lucchetto nella barra di indirizzo (che indica che il sito è protetto da sistemi di sicurezza internazionali) e dei dati del venditore, come il numero di Partita IVA, la sede legale della società, i recapiti per il contatto, le condizioni generali di vendita, o un sistema di pagamento sicuro che riporti chiaramente i costi di spedizione.” Il quinto punto riguarda l’estrema cautela nel fornire i dati personali mentre nel sesto punto s consiglia di aggiornare sempre il proprio antivirus e la propria password. Nel settimo punto si prende in considerazione la nuova minaccia proveniente dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale che può riprodurre immagini e voci quasi identici all’originale. L’ottavo punto è inerente allo spoofing e al phishing. “Lo spoofing è una tecnica attraverso cui si falsifica l’identità del mittente, facendo apparire gli indirizzi e-mail o i numeri di telefono da cui provengono le comunicazioni come appartenenti a soggetti conosciuti o affidabili. “ L’ultimo punto riguarda l’utilizzo sempre crescente dei social per le truffe soprattutto per i raggiri che riguardano investimenti dai guadagni facili. Diffidare sempre e verificare l’identità delle aziende coinvolte attraverso gli organi competenti.
Direttore Umberto Buzzoni
Direttore Editoriale Avv. Anna Maria Calvano













